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Giovanna guarda di lato.

– Mi chiamo Giovanna e vengo dall’Argentina.
Sono venuta in Italia nel 1981. Laggiù c’era la “guerra sucia” in quel periodo, la “guerra sporca”.
Adesso ho 70 anni. I calcoli falli tu!
Ero un militare nel mio Paese quindi avevo molti agganci: a differenza di altri che restarono e morirono io riuscii a partire, ma ci vollero molti giorni lo stesso. Non perché non ci fossero voli in partenza, ma perché era troppa la paura che gli aerei venissero abbattuti: dovevo decidere se restare in strada e rischiare la vita o scappare via cielo e rischiare la vita.
Alla fine sono arrivata a Roma.
Poi da lì a Reggio Calabria.
Ho conosciuto una donna e siamo diventate amiche. Molto amiche. Lei era sposata con un uomo decisamente aggressivo. La picchiava spesso.
L’ho scoperto una sera, quando, mentre lei era via, lui ha provato a mettere le mani addosso anche a me: voleva toccarmi, baciarmi, avermi.
Io no.
La mia amica non era mai riuscita a reagire. Io avevo fatto 15 anni il soldato e arti marziali.
Mi difesi.
Potevo scegliere tra la mossa del serpente o un’altra di cui non so pronunciare il nome. Provai la seconda perché era un uomo molto grosso, con la prima tecnica non sarei riuscita ad afferrarlo bene.
Lui batté la testa al muro.
E io fui mandata a Napoli per sicurezza.
Lavorai come governante anche per la famiglia di Maradona.
Claudia e Diego erano sommersi di pettegolezzi.
La gente parla.
Tanto.
Dopo qualche anno mi sono spostata qua al nord grazie a un amico che viveva a Como.
Ho continuato a fare la governante.
Un martedì mattina mi hanno detto che avevo un tumore.
Alle ovaie.
Sono rimasta in coma due giorni interi.
Appena ho aperto gli occhi ho visto un prete davanti a me. Stavo per scappare con tutte le flebo attaccate dallo spavento.
La morte fa paura, ma il mondo reale di più.
Ho sempre avuto un legame con la vita ultraterrena: spesso la notte sogno cose che succederanno. Cose brutte. Omicidi, disastri.
Non torno in Argentina dal 1988, ma non mi manca perché i miei fratelli non si sono comportati bene: hanno diviso le case, l’eredità, tra di loro. Come se io non esistessi più.
Sissi, il mio cane, è un po’ come me. Viveva in un circo, ma non la volevano più.
– Giovanna, una vita pienissima di spunti diversi…
– Sì, Chiara, ma c’è una cosa precisa che ti voglio dire: ho sentito persone giudicarmi perché potevo lasciare il sud America durante un conflitto, ho visto una famiglia rompersi a causa delle dicerie, ho detto la verità in un tribunale e mi hanno accusata di farlo per soldi, ho letto notizie false su persone che conoscevo, mi sono difesa da un uomo viscido e sono dovuta andare via io, ho finto di essere un’altra per sentire cosa la gente diceva. Durante la chemioterapia c’era chi commentava il fatto che non avessi mai avuto figli.
Il mio consiglio è questo: avere tanta pazienza. Sempre. Tanta. E farsi scivolare addosso i pettegolezzi.
La gente è stronza.
Anch’io sono un po’ stronza.
Ma una stronza alla luce del sole.
Chi è stronzo dietro le spalle è uno stronzo che non merita rispetto.
Quando qualcuno parla male di te, alle tue spalle, tu guarda di lato, così!

Dillo al mondo!

Pubblicato da chiaracuminatto

Mi chiamo Chiara Cuminatto e sono nata il 03/04/1989. Vivo a Campi Bisenzio a tratti perché viaggio molto e la mia vita imprevedibile non lascia spazio alla monotonia. Mi sono laureata in Lettere Moderne all'Università di Firenze nel 2011 e specializzata in Scienze Linguistiche all'Università di Bologna nell'Ottobre 2013. Ho cambiato diversi lavori a causa delle poche possibilità avute in ambito umanistico e linguistico, ma non smetto di credere nella bellezza delle sfide e nel potere di chi vuole qualcosa. Faccio parte di un gruppo missionario da ormai molti anni e la collaborazione tra le persone, la ricchezza delle diversità e l'aiuto fraterno fanno parte di me come stile di vita radicato a fondo. --------------------------------------------------------------------------------------------------- My name is Chiara Cuminatto and I was born on 04.03.1989. I live in Campi Bisenzio at times because I travel a lot and my unpredictable life leaves no room for monotony. I graduated in Modern Literature at the University of Florence in 2011 and specialized in Linguistic Sciences at the University of Bologna in October 2013. I changed several jobs because of the few possibilities had in the humanities and linguistics, but I do not stop believing in Beauty of the challenges and the power of those who want something. I am part of a missionary group for many years now and collaboration between people, the richness of diversity and the fraternal help are part of me as a lifestyle rooted deeply.

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