“Ho una macchia sulla macchia!….ehm, maglia!”

MAGLIA!
Quando sentiamo questa parola, pensiamo subito allo shopping e a comprare una nuova t-shirt o un nuovo golf!
La parola “maglia” nasce però molto prima dell’invenzione di questi capi d’abbigliamento.
Se la dicessimo a una nonna, la vedremmo subito prendere in mano orgogliosa i ferri e iniziare a lavorare “a maglia”, appunto.
E i nonni sono saggi, si sa…
Perché “maglia” viene dal latino macŭla(m) che vuol dire “macchia”, imperfezione e che, come tale, inizia ad indicare anche “buco”.
(una macchia sul tessuto a prima vista può essere scambiata per un foro, se ci pensate!)

Questo termine, così, indica tutti quei buchi circoscritti da materiali di vario tipo: le maglie di una rete, le maglie di una catena, le maglie metalliche degli indumenti indossati sotto le armature dei soldati e appunto, le maglie create dalle nonne quando intrecciano i fili per creare oggetti bellissimi nei lavori eseguiti con uncinetto, ferri da calza e macchina da cucire.
Ovviamente oggi chiamiamo con questo termine, genericamente, ogni capo di abbigliamento che copre il busto, le spalle e talvolta anche le braccia o parte di esse (maglia di cotone, maglia invernale, maglia a mezze maniche…).
Quindi, la prossima volta che vi sporcherete la maglia in pubblico, invece di sentirvi, in imbarazzo, avrete la scusa per raccontare l’origine di questa parola!Ho una macchia sulla macchia

UNA CURIOSITÀ IN PIÙ…

Parlando di maglie non posso non citare una delle più conosciute, quella della nostra Nazionale e non spiegare il perché sia proprio “macchiata” di azzurro.
Siamo delusi dalla recente esclusione dai mondiali, molti vorrebbero cambiare tanto di questa squadra, e ci può stare, ma le origini, quelle non si possono cambiare: un albero può perdere le sue foglie o essere potato, se ce n’è bisogno, ma un albero senza radici, invece, sarebbe solo un pezzo di legno.
Quindi riscopriamo insieme parte di queste origini, quelle che hanno portato a questa maglia azzurra che ci rappresenta nel mondo.
Nel 1910 la divisa della nazionale italiana era bianca, con un nastrino tricolore appuntato sopra.

PERCHÉ PROPRIO BIANCA?
Le opzioni sono varie:
– La più attendibile sostiene che, poco prima dell’esordio, non si fosse ancora raggiunto un accordo unico quindi si decise di lasciarla bianca perché è un colore neutro.
– Alcuni sostengono che il bianco fosse stato scelto come omaggio alla Pro Vercelli, la squadra che in quegli anni dominava il campionato italiano.
– C’è chi dice che optarono per il bianco perché era il colore che costava meno! Forse la crisi non è così recente!

Il 6 gennaio 1911, in una partita contro la nazionale ungherese nell’Arena di Milano, la nazionale italiana indossa per la prima volta una MAGLIA AZZURRA con uno stemma sabaudo in alto a destra.
Anche per la scelta di questo colore le ipotesi sono varie:

– Quella storica spiega che fosse in onore dei Savoia, la dinastia regnante all’epoca in Italia.
– Alcuni dicono fosse stato ripreso dalla Nazionale francese, anche se quest’ultima ha la divisa blu, non azzurra.
– C’è chi sostiene che rappresentasse il bel mare italiano.
– Un ultimo aneddoto racconta di una forte nevicata avvenuta proprio quella mattina e della decisione di far indossare una maglia colorata all’ultimo momento per rendere visibili i giocatori tra la nebbia, sempre presente a Milano, e il bianco della neve.

Da quella vittoria, la maglia della nazionale di calcio rimase azzurra e iniziò ad essere utilizzata da moltissimi altri sport, come è tutt’ora.
L’unica eccezione avvenne nell’ultimo periodo fascista (dall’inizio del 1937 alla guerra), quando la maglia ufficiale della nazionale divenne NERA, per poi tornare definitivamente all’azzurro dopo la guerra.

E voi lo sapevate già o ve lo sareste immaginato??

maglia nazionale

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Informazioni su chiaracuminatto

Mi chiamo Chiara Cuminatto e sono nata il 03/04/1989. Vivo a Campi Bisenzio a tratti perché viaggio molto e la mia vita imprevedibile non lascia spazio alla monotonia. Mi sono laureata in Lettere Moderne all'Università di Firenze nel 2011 e specializzata in Scienze Linguistiche all'Università di Bologna nell'Ottobre 2013. Ho cambiato diversi lavori a causa delle poche possibilità avute in ambito umanistico e linguistico, ma non smetto di credere nella bellezza delle sfide e nel potere di chi vuole qualcosa. Faccio parte di un gruppo missionario da ormai molti anni e la collaborazione tra le persone, la ricchezza delle diversità e l'aiuto fraterno fanno parte di me come stile di vita radicato a fondo. --------------------------------------------------------------------------------------------------- My name is Chiara Cuminatto and I was born on 04.03.1989. I live in Campi Bisenzio at times because I travel a lot and my unpredictable life leaves no room for monotony. I graduated in Modern Literature at the University of Florence in 2011 and specialized in Linguistic Sciences at the University of Bologna in October 2013. I changed several jobs because of the few possibilities had in the humanities and linguistics, but I do not stop believing in Beauty of the challenges and the power of those who want something. I am part of a missionary group for many years now and collaboration between people, the richness of diversity and the fraternal help are part of me as a lifestyle rooted deeply.

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