UN UOMO VERO CAMMINA COI PIEDI – A REAL MAN WALKS ON HIS FEET

d899bc_f90c01bee24b4b94b167f0079390057bUN UOMO VERO CAMMINA COI PIEDI!

Camminavo a testa in giù.
Siamo uomini composti da tre splendidi elementi: un corpo elaborato e funzionale da vivere e curare, un animo sensibile che spinge le emozioni a stimolarci e uno spirito che spesso tralasciamo ma racchiude l’essenziale.
Siamo la somma di un agglomerato impossibile da scindere, ma posto su livelli differenti. Dovremmo sostenerci posando su quel nucleo esistenziale che comprende ciò che conta davvero. Dovremmo porre le fondamenta di ciò che siamo nello spirito e in ciò che ci sussurra, poi ragionare del sensibile e di ciò che percepiamo e, infine, affezionarci al nostro corpo e star dietro a come è fatto.
Tutto questo è importante e necessario, ma spesso ribaltiamo questa scala di valori e ci troviamo a camminare a testa in giù, a mettere nel fisico e nell’aspetto una forma preformata e a basare ciò che siamo e che vogliamo su questo terzo e ultimo elemento.

Sono disabile e sono felice.
Ho avuto un incidente e non posso camminare più.
Nel dolore di questo evento mi sono trovato a pensare a come affrontare la cosa, a come fare ad essere contento, a cosa chiedere e a cosa dare.
Poi mi sono fermato.
Non mi era mai successo: per la prima volta, obbligato da un’immobile presente, non potevo andare a correre o rincorrere gli eventi.
Ho avuto il tempo di riscoprire il sensibile e dargli un confine da non superare: ho pianto e ho capito che è giusto smettere, a un certo punto, per poter ripartire.
Ho riso e ho ridato valore al dolore che fuggivo trovando la pace in un sorridere di gioia vera.
Ho preso i limiti e le paure e ho scoperto che ciò che conta è dentro di me.
Che sono un uomo.
Che nello spirito che ci appartiene si cela l’essenza che rende felici, che rende forti, che rende uomini veri e che è ponendo questo alla base che stiamo in piedi e che possiamo avanzare senza timore camminando nei percorsi della vita a testa alta.

Camminavo a testa in giù.
Ora guardo il mondo da un’altra prospettiva e, nell’assurdo della mia carrozzina, seduto per sempre, cammino coi piedi per terra come non avevo fatto mai.

(Non ho vissuto in prima persona quest’esperienza e, come ogni cosa, non la si può capire fino in fondo finchè non vi si è dentro, ma ho avuto la fortuna di conoscere e parlare con Lorenzo.
Lui ha 24 anni, energia da vendere , ama viaggiare e bere caffè. Nel luglio del 2012 subisce un incidente sul lavoro che gli provoca una lesione completa alla spina dorsale.
Faceva sport e non ha smesso di farlo. Attualmente gioca a basket in carrozzina nella squadra di Firenze delle Volpi Rosse Menarini.
Di cose da dire ce ne sarebbero tante, come tante sono le storie che possiamo incrociare simili alla sua, ma con questo scritto voglio dirgli “grazie” per avermi fatto vivere un pezzetto della sua esperienza trasmettendomi ciò che è; per insegnarmi tanto e per essere un amico che oltre a mangiare schifezze, mastica la vita gustandola a pieno!)

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A REAL MAN WALKS ON HIS FEET

I was walking with my head down. We are people composed of three elements: a complex and functional body that we have to care for; a sensitive soul that pushes our emotions to stimulate us to react and a spirit that is usually forgotten, but inside our spirit there are the most important elements amoung them all.
We are a mix of these three elements that are impossible to divide but they are in different classes of importance in the same person. We should stand on the most important element that includes what is really essential to subsist us. we should build the foundations of ourselves on our spirit and what it whispers to us. Then, think about the sensitive element and what we perceive in different situations and, at the end, grow fond our body and to how it is. All of these things are important and necessary but often we reverse the importance and we start to walk with our head sunk in the ground. We make our body into a perfect image we have in our minds. We start to put what we are and want in this third and last element which is our body.
I am disable and I am happy.
I had an incident which meant I can not walk anymore. Inside the pain and the suffering of this event, I started to think what I had to do, how can be happy, what I had to ask and what I had to give.
Than I stopped myself.
Never happened before.
For the first time, obliged to an immobile present, I couldn’t run or run after the events.
I had time to find again the sensible part and give to her a border it cannot pass: I cried and I understood that the right way is stop it, at the moment, to restart.
I laughed and I gived on the other time importance to the pain that I didn’t want and I found peace in a smile of real joy.
I took my limits and my fears and I discovered that what is really important is inside me.
I understood that I am a man.
That inside our spirit there is the essence to aid us to become happy, strong and become a real man. This will only happened if you put everything in the spirit at the base so we can stay standing upright and that we can go on without fear walking in the street of the life wit your head held high.
I was walking with my head down.
Now I am looking at the world from another point of view and, in this absurd situation of my wheelchair, seated forever, I am walking with the feet on the floor like I never did before!

(I personally didn’t have this experience and, like all the things, you can not undersand at all if you are not in that situation. But I lucky because I met and I spoke with Lorenzo.
He is 24 years old, he has a lot of energy, he likes travelling and drinks coffee.
In July of 2012 he had an accident during work with a complete fracture to the spine.
Before that, he was playing sports and he didn’t stop to do It. Now he play basketball on a wheelchair in the Volpi Menarini team, in Florence, Italy.
I will have a lot of things to say, like a lot are the similar stories that we can find, but with this text I want say to him “thank you” because he permitted me to live a piece of his experience gave me an insight into who he is and “thank you” because he has taught me a lot of things, to be a friend that loves to eat chocolate, but also takes big bites out of life tasting it all.)

Chiara Cuminatto

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Informazioni su chiaracuminatto

Mi chiamo Chiara Cuminatto e sono nata il 03/04/1989. Vivo a Campi Bisenzio a tratti perché viaggio molto e la mia vita imprevedibile non lascia spazio alla monotonia. Mi sono laureata in Lettere Moderne all'Università di Firenze nel 2011 e specializzata in Scienze Linguistiche all'Università di Bologna nell'Ottobre 2013. Ho cambiato diversi lavori a causa delle poche possibilità avute in ambito umanistico e linguistico, ma non smetto di credere nella bellezza delle sfide e nel potere di chi vuole qualcosa. Faccio parte di un gruppo missionario da ormai molti anni e la collaborazione tra le persone, la ricchezza delle diversità e l'aiuto fraterno fanno parte di me come stile di vita radicato a fondo. --------------------------------------------------------------------------------------------------- My name is Chiara Cuminatto and I was born on 04.03.1989. I live in Campi Bisenzio at times because I travel a lot and my unpredictable life leaves no room for monotony. I graduated in Modern Literature at the University of Florence in 2011 and specialized in Linguistic Sciences at the University of Bologna in October 2013. I changed several jobs because of the few possibilities had in the humanities and linguistics, but I do not stop believing in Beauty of the challenges and the power of those who want something. I am part of a missionary group for many years now and collaboration between people, the richness of diversity and the fraternal help are part of me as a lifestyle rooted deeply.

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