Cercare il pelo nell’uovo

Stavo leggendo la recensione di un hotel. Il ragazzo che l’ha scritta era entusiasta della vacanza, parlava della gentilezza del personale, della pulizia di tutta la struttura, della grandezza inaspettata della camera e del servizio navetta con l’aeroporto.
Poi, per concludere, diceva: “… se dovessi proprio cercare il pelo nell’uovo, parlerei del minibar! 3 euro per una bottiglietta d’acqua da 0,5 l! Roba da pazzi!!!”

“Cercare il pelo nell’uovo”…
Essere puntigliosi, pignoli, ricercare i dettagli nascosti di qualcosa.

Tutti conosciamo questo significato.
Chi cerca il pelo nell’uovo è una persona che individua un difetto molto nascosto o un dettaglio che spesso non si vede neanche.
È qualcuno di estremamente minuzioso, al limite della pedanteria, ma anche meticoloso e preciso.

Il ragazzo della recensione è riuscito a trovare, in un insieme di cose ed esperienze positive, un aspetto negativo, una piccolezza su cui poteva decisamente passare sopra, soprattutto dando per scontato che la perfezione non esiste.

Però, effettivamente, quella piccolezza esisteva.
I peli nelle uova, invece, no.
Quelli non esistono.
Non sono molto nascosti, non vanno cercati accuratamente, non dobbiamo essere puntigliosi o pignoli o particolarmente attenti: non ci sono proprio!

Quindi…
Cercare il pelo nell’uovo letteralmente vorrebbe dire cercare qualcosa che non c’è.

Allora perché si usa questa frase per indicare qualcosa che, seppur nascosto, c’è?

Quando due cose che stanno insieme, come un proverbio e la sua definizione, si contraddicono a vicenda, c’è qualcosa che non va.
Non può funzionare.
E l’unica possibilità di risposta, è ipotizzare che una delle due non indichi davvero cosa sembra in apparenza.
Non possiamo dubitare del significato di questo modo di dire perché condiviso da tutti, né possiamo dubitare del fatto che nelle uova non ci siano peli!
E l’uovo non può essere che un uovo.
Allora l’unica cosa che può essere reinterpretata è il pelo!

Siamo sicuri che quel “pelo” sia davvero un pelo?
E se non lo fosse?
E se fosse qualcos’altro che gli assomiglia soltanto?
Che cosa può sembrare un pelo talmente tanto da chiamarlo “pelo” pur non essendo un pelo?

Voi, donne, provate ad andare in bagno. Guardate sul lavandino bianco.
C’è un piccolo segno nero.
State per innervosirvi pesantemente: avete ristrutturato da poco ed c’è già una crepa!
Poi vi avvicinate e vi accorgete che in realtà è solo colpa di vostro marito che non ha pulito bene dopo essersi fatto la barba!

Oppure voi, uomini, che state per arrabbiarvi con vostra moglie perché quando si pettina lascia sempre capelli a giro, quando invece, se guardate meglio, quella fine linea nera sul muro e sul pavimento non è qualcosa che è scivolato dalla spazzola, ma è una sottile fessura, una spaccatura sulle mattonelle, che si è formata col tempo.

A tutti noi è capitato almeno una volta di confondere queste cose.
Ecco quale può dunque essere la chiave!
Le crepe!
Potrebbero essere qualcosa di così simile a un pelo da essere chiamate “pelo” senza esserlo davvero?
Si!
E probabilmente lo sono!
E le uova, le crepe, ce l’hanno.

Seguendo questo ragionamento, cercare il pelo nell’uovo, indicherebbe cercare la crepa sulle uova, cioè verificare che siano perfette, che non ci sia neanche una piccola spaccatura.

A conferma di questo, c’è un’altra parola italiana che contiene il termine analizzato finora senza attribuirgli il suo significato letterale, ed è “trapelare”.
Tra-pelare: lett. passare attraverso un pelo.
Dove il “pelo”, anche qui, non è un capello o un piccolo componente del nostro corpo, ma una fessura!
Detto di liquidi o di luce, filtrare attraverso stretti passaggi, aperture.

Quindi, da oggi, state attenti a cercare il pelo nell’uovo perché…potreste trovarlo!

 

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Informazioni su chiaracuminatto

Mi chiamo Chiara Cuminatto e sono nata il 03/04/1989. Vivo a Campi Bisenzio a tratti perché viaggio molto e la mia vita imprevedibile non lascia spazio alla monotonia. Mi sono laureata in Lettere Moderne all'Università di Firenze nel 2011 e specializzata in Scienze Linguistiche all'Università di Bologna nell'Ottobre 2013. Ho cambiato diversi lavori a causa delle poche possibilità avute in ambito umanistico e linguistico, ma non smetto di credere nella bellezza delle sfide e nel potere di chi vuole qualcosa. Faccio parte di un gruppo missionario da ormai molti anni e la collaborazione tra le persone, la ricchezza delle diversità e l'aiuto fraterno fanno parte di me come stile di vita radicato a fondo. --------------------------------------------------------------------------------------------------- My name is Chiara Cuminatto and I was born on 04.03.1989. I live in Campi Bisenzio at times because I travel a lot and my unpredictable life leaves no room for monotony. I graduated in Modern Literature at the University of Florence in 2011 and specialized in Linguistic Sciences at the University of Bologna in October 2013. I changed several jobs because of the few possibilities had in the humanities and linguistics, but I do not stop believing in Beauty of the challenges and the power of those who want something. I am part of a missionary group for many years now and collaboration between people, the richness of diversity and the fraternal help are part of me as a lifestyle rooted deeply.

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